Dieta a Natale? Meglio pensarci prima!

Possibile fare dieta a Natale? Se per dieta di Natale intendiamo perdere peso sotto le feste probabilmente no, ma nulla vieta di affrontare Natale e Capodanno in modo tale da rimanere in forma e non ritrovarsi con nuovi cuscinetti di grasso che poi smaltire potrebbe essere difficile.

Innanzitutto diamo qualche numero: occorre tenere presente che 100 grammi di pandoro valgono circa 300 calorie, cento in meno rispetto al panettone; 300 calorie arrivano anche da un etto di tortellini, di ravioli o di cappelletti (cui però bisogna aggiungere quelle del brodo). Ancora peggio fanno zampone e cotechino. Volete berci su? Un flute di spumante apporta 150 calorie… Dopo l’attacco terroristico rappresentato dalle righe che avete appena letto dobbiamo però dire che la situazione non è disastrosa. Basta gestire con cura i tempi e la dieta di Natale può rivelarsi più facile del previsto.

dieta natale

C’è sempre chi, incurante dei chili di troppo o perché dotato di un metabolismo fantastico, dall’8 dicembre in poi comincia a sfoderare pandori e bottiglie per ogni occasione. Questo atteggiamento è davvero pericoloso, la dieta a Natale deve partire da qui. Tutti i dietologi infatti insegnano che non è la “strafogata” di una sera a mandare in pappa la nostra linea, ma che la vera minaccia sono una serie prolungata di cene abbondanti, che vanno a comporre quello che si dice “regime alimentare sbagliato”.

La prima contromisura, e il primo consiglio della dieta di Natale, è dunque quella di stare attenti fino al 24, e riprendere ad essere attenti dopo il 26. In questo periodo comunque sfruttate tutte le occasioni che avete per camminare, muovervi e bruciare calorie. Se potete, evitate di prendere l’ascensore per salire a casa vostra, o anche da amici e parenti, fate un giro più lungo a piedi per raggiungere l’ufficio o, comunque, armatevi di forza di volontà e fate almeno qualche pedalata su una cyclette. A tavola, anche se si sa che si mangerà in abbondanza, non dimenticate di sedervi solo dopo avere fatto uno spuntino a base di frutta o verdura a metà mattina. In molti si ricordano di questo antidoto alla voracità solo quando sono al lavoro e lo trascurano quando sono in ferie.

Dei dolci abbiamo detto prima. Non privatevi di una (ma anche due) fette di pandoro il 24 e il 25, ma non iniziate a mangiarne l’8 per terminare il 6 gennaio, sarebbe disastroso. Dieta a Natale vuol dire anche selezionare: per chi lavora fioccano gli inviti a cena e a pranzo per celebrare il Natale. Scegliete, privilegiate gli amici veri e le persone che altrimenti non si avrebbe modo di incontrare, e magari lasciate perdere una cena con le amiche dell’ufficio, che tanto nel giro di dieci giorni ritroverete comunque.
Infine, se il menù delle feste dipende da voi, per assecondare la vostra dieta di Natale abbondate con la verdura, magari a scapito di un piatto di pasta (dove è scritto che bisogna per forza servire un bis o un tris di primi?) ed evitate di assaggiare tutto quello che preparate. Un assaggiatore volontario è probabilmente disponibile nelle vicinanze, chiedete a lui di assaggiare per voi. Sono consigli semplici, che se seguiti vi potranno far superare il Natale… indenni!

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