Ermitage Bel Air: un esempio per il turismo senza barriere

L’Ermitage Hotel Bel Air è stato portato come esempio di turismo senza barriere e di nuova generazione a Bruxelles da parte della Regione Veneto. Grande successo ha avuto la presentazione al Parlamento Europeo del protocollo “Veneto for All” che si propone di riscrivere le regole del vivere il soggiorno all’interno delle strutture ricettive del Veneto mettendo sullo stesso piano i disabili e i normodotati all’insegna dell’abbattimento delle barriere architettoniche e, ancora più importante, dell’azzeramento delle barriere mentali.

L’Assessore al Turismo del Veneto, Marino Finozzi, dopo aver ricordato i numeri della Regione in chiave turistica (oltre 62 milioni di pernottamenti nel 2012) ha spiegato che la Regione Veneto, oltre ad aver lanciato il protocollo “for all”, è diventata anche partner Necstour, la rete che promuove nel continente il turismo sostenibile e competitivo, ed è responsabile, assieme alla regione di Parigi, dello sviluppo del Turismo Accessibile. Il Veneto era già da tempo partner di Enat, la rete europea del turismo accessibile, ed è dunque stata scontata l’assegnazione di questa delega anche nell’ambito di Necstour.

Turismo Senza Barriere

All’interno di questo sistema il Veneto sta lavorando in Europa per promuovere un turismo di nuova generazione, che faccia l’interesse di due blocchi per nulla contrapposti: le persone con disabilità e gli operatori turistici. Fin dal 2011 il Veneto ha avviato il progetto triennale, in collaborazione con il governo centrale, per lo “Sviluppo del turismo accessibile e sociale”, un comparto che riguarda in primis 120 milioni di persone in tutta Europa e che può portare un giro d’affari di diversi milioni di euro all’anno.

L’Assessore Finozzi ha spiegato gli ambiti nei quali il programma “for all” vuole andare ad agire: “Dobbiamo lavorare sull’informazione e la formazione dei tour operator, che devono incamerare la battaglia che noi portiamo avanti e aiutarci a selezionare destinazioni accessibili per tutti, cercando di avvantaggiare chi lavora bene rispetto a chi lo fa meno. Il tour operator può lavorare con un partner d’eccezione come la Regione, sfruttando un traino notevole, e in quest’ottica deve dare il meglio di se per offrire proposte che soddisfino tutte le esigenze (assistenza, accessibilità, spazi condivisi). Da parte nostra dobbiamo lavorare ancora per cercare di aiutare le strutture ad eliminare gli ostacoli di ogni tipo creando con il privato nuove sinergie per un soggiorno sempre più accessibile”.

Turismo Termale Senza Barriere

Finozzi ha poi descritto alcuni esempi di strutture che hanno già raggiunto l’eccellenza, che non fanno più differenza tra disabili e non, che pongono tutti i tipi di clienti sullo stesso piano, il piano più lineare possibile ovviamente, quello delle barriere zero. Esattamente il punto di vista che Ermitage Bel Air ha assimilato da tempo come sistema e che nel comprensorio delle Terme di Abano lo fa stagliare sopra gli altri stabilimenti con standard di assoluta eccellenza sia per chi abbia bisogno di cure, sia per chi dovesse accompagnare queste persone, sia per chi, infine, si voglia solo godere il turismo termale grazie ad uno splendido soggiorno a base di riposo e relax.

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