I semi di lino contro la stipsi

Semi di lino beneficiCi sono giorni in cui il nostro intestino smette di lavorare correttamente e diventa un problema ritrovare la nostra naturale regolarità.

La stitichezza, o stipsi, non è una malattia ma un sintomo del fatto che il nostro organismo ha difficoltà ad eliminare tutte le sostanze non necessarie ingerite.

A volte può essere solo un problema temporaneo causato dall’alimentazione, ma anche la conseguenza di una malattia acuta, oppure un disturbo dovuto all’assunzione di farmaci che possono aver indebolito la flora batterica intestinale, o ad un lungo viaggio che comporta una variazione nelle abitudini alimentari.

In alcune persone, invece, la stipsi è cronica, ovvero perdura nel tempo e, se non è causata da precise patologie indicate dal medico, dipende generalmente da uno stile di vita sbagliato o da fattori di carattere psicologico.

Per curare la stitichezza ci sono dei rimedi naturali che si possono ricondurre essenzialmente alla corretta alimentazione e all’attività fisica.

L’alimentazione deve seguire una dieta ricca di fibre e povera di carboidrati. Accanto a questo abbiamo i vecchi rimedi della nonna: ingerire un cucchiaio di semi di lino con un bicchiere d’acqua sembra risolvere i problemi di stipsi. I semi di lino, infatti, a contatto con l’acqua formano una specie di mucillagine nello stomaco che ammorbidisce le feci e stimola la peristalsi, ossia le contrazioni muscolari grazie alle quali l’organismo elimina ciò che non serve.

Sono due le ricette a base di semi di lino che vi consiglio: la prima si prepara lasciando 4 cucchiaini di semi di lino spezzati a mollo in acqua per circa 20 minuti. Trascorso il tempo, l’acqua va filtrata e bevuta.

La seconda ricetta con i semi di lino, invece, è destinata alle persone che stanno seguendo una dieta. I semi di lino, infatti, hanno un grande apporto calorico (470kcal a grammo) ed è meglio che vengano ingeriti interi, così da non assorbire i grassi: è sufficiente quindi ingerire due cucchiaini di semi di lino seguiti da un bicchiere d’acqua.

L’attività fisica, leggera ma quotidiana, rimane sempre fondamentale per restituire tonicità ai muscoli addominali e favorire così la peristalsi intestinale.

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